Voglio un cane
La signorina Millie detesta: uno, la mattina presto; due, la scuola. Giorno dopo giorno, supplica la mamma perché vuole avere un cane.
La signorina Millie detesta: uno, la mattina presto; due, la scuola. Giorno dopo giorno, supplica la mamma perché vuole avere un cane.
Dopo il successo di Una mamma è come una casa, Aurore Petit racconta l’arrivo del secondo figlio in modo intimo e, allo stesso tempo, universale: ascoltare per la prima volta il battito de
Un giorno, nel negozio di armature si presenta una bambina.
Mia è una bambina maga. Da cosa si capisce? Dal fatto che vede le cose che non ci sono. O meglio, le cose ci sono, ma non si vedono.
Di M sappiamo poco, solo l’iniziale del nome, che non è più un bambino, che è in spiaggia e vorrebbe essere come il mare, che ha gli occhi azzurri, che a volte è triste, che a volte urla ma non ha
Una mamma è casa, nido, fontana, rifugio, specchio, albero, spettacolo, uragano, dottore e medicina... Una mamma si può leggere in un milione di modi diversi, proprio come un libro.
Questa storia, pubblicata per la prima volta in Francia nel 2002, è stata ispirata da Giacomo di cristallo di Gianni Rodari.
Premiato nel 2018 come migliore libro per ragazzi in Lituania, Haiku siberiani è candidato ad Angouleme per il 2020 tra i migliori fumetti per giovani adulti.
Nella vita, sono molte le cose che passano. Si trasformano, se ne vanno. Il sonno finisce. Una piccola ferita guarisce (quasi) senza lasciare traccia...