poesia
Di appuntamenti, cavalli alati e TomTom
Qualche riflessione in merito a Da grande voglio fare il poeta (ElectaKids) e alle strade della poesia.
[di Azzurra D’Agostino]
Mettere al centro la scrittura
[di Silvia Rubechi]
Da cinque anni, alla mostra e al concorso Libri fatti a mano, che si tengono ogni anno a Pieve Santo Stefano nel mese di Aprile, affianchiamo un evento parallelo con il quale il nostro pubblico bambino e adulto ha l’occasione di incontrare la bellezza attraverso immagini e testi di qualità. È così che abbiamo ospitato Else, Casa Editrice di libri serigrafici, lo studio grafico valenciano Milimbo, i poliedrici Mook e Oscar Sabini con il suo poetico collage.
«E quest’anno?» ci siamo detti.
All’attacco poetico!
Viaggio in un paese abitato dai versi
[di Cristina Bellemo]
Ho conosciuto Attacco poetico durante la Settimana dei bambini del Mediterraneo, manifestazione culturale nata dal cuore del professor Lorenzo Caiolo. Tornata a svolgersi l’anno scorso, a Ostuni e nei comuni vicini, dopo anni di sospensione, durante i quali abbiamo affrontato la nostalgia di un appuntamento luminoso, e il dolore della perdita di Lorenzo.
Primavera, tempo di Poesia
Il 21 marzo, Giornata della Poesia, segna l'arrivo della primavera. Antonella Giuliano, di Libreria Testolinee, sulla pagina Facebook della libreria, ha scritto una cosa molto bella dedicata alla nostra collana di poesia Parola magica, che ci accompagna dal 2004, anno d'esordio della casa editrice. La ringraziamo sinceramente e vi proponiamo le sue parole.
Alcune cose che ho scoperto passando ancora una volta nel cerchio di fuoco
La seconda uscita di questa primavera 2019 è una raccolta poetica. La firmano Silvia Vecchini per i testi e Francesco Chiacchio per le immagini e si intitola Acerbo sarai tu. Non c'è bisogno di aggiungere altro alle parole con cui Silvia Vecchini oggi presenta il libro.
Tutti sotto lo stesso cielo
[di Silvia Vecchini]

Il cielo visto dal Masetto di Giulia Mirandola e Gianni Mittempergher (Trentino). Fotografia di Claudia Corrent.
Le parole mi sono casa
[di Oana Alexandrescu]
«Perché la poesia a memoria?»
Non ricordo con precisione quando l’abbia imparata, ma quei versi mi piacevano molto e li recitavo spesso, al punto che erano diventati un rito: se ci penso ora, vedo e sento me stessa pronunciarle con la voce che avevo a cinque, sei anni mentre busso alla porta di casa di una zia, un cornetto di pane in mano, la voglia di entrare a tutti i costi. Lei mi fa attendere fuori, in una sorta di finta punizione, finché non la recito per intero:
Un segreto nel risveglio. La traccia di un confine fragile e deciso.
[di Silvia Vecchini]
Una mamma sveglia il suo bambino. Il bambino non vuole saperne di alzarsi, lavarsi e vestirsi per andare a scuola. Dentro il suo letto, inizia a pensare e fantasticare.


